giovedì 1 marzo 2018

TRACCE DI CHINA - WORKSHOP @ Centro Ànemos - Il Dono del Vento

Domenica 4 marzo darò vita al mio secondo workshop "Tracce di China" presso il Centro Ànemos - Il Dono del Vento a Chiavari in viale Arata 2. Sembra pensiero comune che la tecnica della china su carta sia un gesto difficile, che lo sbaglio comprometta tutta la composizione dell'opera che si è intrapresa ma non è così: spesso lo sbaglio rivela qualcosa di inequivocabilmente nostro, la vera anima dell'opera, basta trovare il coraggio di accettarlo, rileggerlo e seguire la nuova strada che ci si presenta davanti, è esattamente una metafora della vita.
Godiamoci ogni attimo della creazione di un'opera così come dovremmo goderci ogni momento della nostra vita, sia in salita che in discesa. Con questo workshop spero di divertirmi con voi, di sporcarci le dita e, soprattutto, di scoprire in serenità un nuovo lato di noi stessi.


 

Per info e costi: tel. +39 349 78 14 496  anche WhatsApp oppure diegodittoscani@gmail.com 

venerdì 23 febbraio 2018

New review @ 1340Art International art Magazine

La rivista d'arte contemporanea 1340Art ha scelto una delle mie opere per il proprio blog,
sono molto contento!
Qui sotto il link per visitare il loro magazine.

http://1340art.com/post/171194010902/artwork-by-diego-dit-toscani-italy-diego

domenica 7 gennaio 2018

IL 2018 INIZIA... A REGOLA D'ARTE

Il 2018 è iniziato: vi confesso che a fine 2017 non ho fatto per nulla la lista dei buoni propositi… eheheh sapete che sono un artista scanzonato!

Però eccomi qui ad aggiornarvi sulla mia creatività e i miei movimenti sperando di farvi cosa gradita.
Ho il piacere di annunciarvi due eventi che si svolgeranno a brevissimo, entrambi questo mese: il primo tra pochi giorni, giovedì 11 gennaio nella mia Genova, una personale patrocinata dal Centro di Cultura, Formazione e Attività Forensi dell’Ordine degli Avvocati di Genova; il secondo una collettiva presentata dalla Galleria Statuto13 presso Affordable Art Fair 2018 il 26, 27 e 28 gennaio a Milano.

Milano per la mia arte è una piazza che si sta consolidando sempre di più e partecipare con una galleria del calibro di Statuto13 ad una fiera internazionale d’arte è di grande sostegno per me e di grande spinta per il mio desiderio di creare e dare sempre di più.

Non meno felice sono di riaprire i miei lavori alla mia città natale, quella Genova che è stata il mio humus e che ha visto girare le mie tele e i miei disegni per i suoi vicoli già dall'epoca dell’università.

Insomma, il 2018 si apre bene e ho in programma molte altre novità ma intanto spero di incontrare i vostri sorrisi a questi primi eventi.

D.I.T. 


mercoledì 18 gennaio 2017

"V M 18" L'amor fetish e il sex-game a Milano in Galleria Statuto 13


Mercoledì 8 Febbraio si terrà l'inaugurazione della mia prossima personale, è passato un anno pieno di eventi per me come per tutti e in occasione di questo nuovo evento ho sentito il bisogno di giocare a cuor leggero con le figure della passione e dell'amore a me tanto care, ne è nata una mostra che parla dei desideri più nascosti, dei giochi d'amore e di potere, estetica e metamorfosi, zucchero e fetish...
Spero di accogliervi numerosi la sera dell'inaugurazione.
Qui di seguito il testo critico della mostra a cura di Massimiliano Bisazza.


“V.M.18”


Diego Toscani torna ad esporre a Milano, in Brera, in Galleria STATUTO13 e questa volta ci propone un progetto legato alquanto al gusto del proibito, della sperimentazione erotica, che mai sfiora accenni volgari; anzi, sempre e tacitamente sottesi da una romantica fascinazione dark.

Disegnare a matita, acquerello e acrilico su carta è una tecnica complessa e liberare i volumi e le masse corporee, anatomiche è già cosa non facile, ma declinare questo modus operandi su una tematica che è evidentemente la “sessualità” non è mai semplice. Diego Toscani (DIT è l'acronimo d'artista), lo fa convintamente e bene, senza mai sfiorare la banalità o i luoghi comuni di cui la nostra cultura sociale abbonda costantemente

Neri, bianchi e segni creati dai di-segni, si mescolano palesemente ai giochi intrinseci che sono sottesi nelle opere dell'artista Toscani: i cinque sensi sono espressi con maestria e creatività originali.

Il tatto è fondamentalmente il primo senso che ci dona la reale sensazione di “possessione” altrui ma che riesce a sfiorare l'animo senza pregiudicarne la purezza. Il desiderio fisico provato nei confronti di una persona dell'altrui o dello stesso sesso è troppo spesso stato giudicato malamente; per via di preconcetti dettati della società ben pensante, dai dogmi e dai pregiudizi. Poi si aggiungono gli altri sensi, creando un condimento metafisico per i palati più fini, lasciando andare la fantasia troppe volte privata di quella spontaneità che ne fa un ingrediente necessario.

Poter godere della vista della bellezza soggettiva, del gusto scaturito dalla chimica dei corpi che si incontrano e dall'olfatto capace di inebriare la mente; potendo udire il piacere del proprio partner... è un gioco privato e ambito.

Una ricerca sensuale estrinsecata su carta, dove il disegno genera libertà e ci permette di riconoscerci anche nelle scelte o nei desideri più inconfessati.

Quante volte abbiamo osservato i lavori di Milo Manara, a cui è stata dedicata recentemente anche un'interessantissima retrospettiva, saggiandone la bravura tecnica, lo stile ed i contenuti sopra citati? Diego Toscani, invece, crea i suoi lavori con la sua personale creatività e originalità, lasciando a noi la possibilità di trarne una riconoscibilità marcatamente e solamente sua...

Come afferma l'artista : tute in vinile, le maschere, le corde e i frustini, collari e tacchi a spillo, non sono attrezzi ma sono l’estensione del vero io, finalmente libero dalle convenzioni della quotidianità; è l’avverarsi del sogno della crisalide, imprigionata in un eterno guscio di quotidianità finalmente si trasforma nella farfalla variopinta e libera di volare ovunque”; è dunque così che è espressa la sua identificabilità, nel modo di esprimere tali contenuti e nel segno a lui ben ascrivibile.


L'idea che emerge è anche contenuta nell'intento di eliminare il concetto di tabù o di senso di colpa, lasciando invece emergere una profonda libertà interiore, senza il pregiudizio, ma anelando alla sperimentazione ludica e amorosa che, in fondo, è sempre stata insita nell'essere umano; ma solo fuorviata dalla prevenzione mentale imposta dall'uomo, troppo spesso inseguendo una falsa “morale”, figlia di un'ipocrisia strutturata nella massa.

A questo punto non resta che entrare in galleria e “cibarsi” metaforicamente di queste opere istintuali e spontanee che ci permettono di varcare le soglie della fantasia di seguire un consiglio di un grande regista e sceneggiatore - di cui riporto a seguire un'interessante citazione  - che di sesso ha tanto parlato e trattato con intelligenza e ironia:


“L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta il sesso può suggerire delle ottime domande”

(Cit. Woody Allen)

domenica 14 febbraio 2016

Inaugurazione @ Statuto 13 - Milano

Grazie a tutti per l'affluenza, per i sorrisi e le domande, per gli apprezzamenti spassionati, grazie agli amici e agli estimatori, grazie a Massimiliano Bisazza per il suo inestimabile lavoro e per la sua passione nel farlo, grazie a Bosca per credere nella mia arte e nei miei sforzi. E' stata una serata magnifica, ad ogni saluto, dietro ogni discorso cresceva la voglia di creare ancora, dare sempre di più: per un artista tutto ciò è fondametale, creare emozioni e sentirle tornare indietro.
Grazie.


giovedì 28 gennaio 2016

"Presenze al cospetto dell'anima" Una personale di cartaspolvero alla Galleria Statuto 13 in Milano


Nel corso degli anni la china e la cartaspolvero hanno viaggiato parallelamente alla produzione a olio interpretando tecnicamente a loro modo i miei passaggi di pensiero e desideri espressivi…è strano, forse in maniera un po’ ingenua e fanciullesca, quasi non li considero lavori, ma entità che dovevano per forza di cose “nascere attraverso di me”, come tutti i miei lavori sono ritratti eppure il fatto che il gesto tecnico dell’inchiostro sia più veloce e indelebile li rende più rozzi ma più veri, irripetibili, unici. Spesso mi sono sentito definirli “figli di carta”.

Sulla carta mi viene naturale descrivere l’invisibile che sta attorno al soggetto, oltre la bellezza e l’architettura del corpo è quasi in stato di trance che ricerco e traccio le vibrazioni, le emanazioni del soggetto, mi piace tradurre graficamente quelle sensazioni che si percepiscono avvicinandosi alle persone, come penetrare nella sfera sensibile dell’altro-da-se.
E' per questa passione che ho immaginato con Massimiliano Bisazza, curatore della galleria Statuto 13, questa seconda personale incentrata sulla produzione di chine e che sarà per me una gioia vedere presentata in Brera.